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ENVER HOXHA
TUNGJATJETA!

ENVER HOXHA
LUNGA VITA !

ENVER HOXHA
LONG LIFE !

Nel 75░ anniversario della nascita

NovitÓ!!---> DISCORSO PRONUNCIATO A NOME DEL CC DEL PLA ALLA CONFERENZA DEGLI 81 PARTITI COMUNISTI E OPERAI A MOSCA .

 



under cons


 

BREVE CENNO BIOGRAFICO

Enver Hoxha nacque ad Argirocastro, nel sud dell'Albania il 16 Ottobre 1908; suo padre era un modesto impiegato, per parecchi anni emigrante in America, sua madre una casalinga.
Grande influenza sulla crescita spirituale di Enver Hoxha fu esercitata da suo zio Hyen Hoxha, un uomo che per quel periodo pu˛ essere definito rivoluzionario, rappresent˛ Argirocastro il 28/11/1912 all'atto di proclamazione dell'indipendenza dell'Albania, firmando un documento che consacrava la volontÓ del popolo albanese a liberarsi dal gioco dell'impero turco, pi¨ tardi anche l'atteggiamento ostile contro il regime reazionario di re Zog, ebbero un ruolo fondamentale per la formazione delle idee politiche di Enver Hoxha.
Nella sua cittÓ respirava aria di protesta contro un governo repressivo che culmin˛ con la rivoluzione democratica del 1924.
Finita la scuola elementare frequent˛ il liceo di Argirocastro.
A 16 anni era giÓ tra i primi iniziatori e anche segretario della societÓ degli Studenti di Argirocastro permeata di spirito democratico-rivoluzionario.
Capeggi˛ la protesta degli studenti progressisti quando la sede fu chiusa dal governo dopo un anno.
Lascia Argirocastro per trasferirsi a Korša dove continu˛ gli studi nel liceo francese.
Qui conobbe la storia, la letteratura e la filosofia francese.
In questa cittÓ lesse per la prima volta il "Manifesto del Partito Comunista" datogli da un lavoratore di nome Koši Bako e in questo periodo conobbe per la prima volta la Rivoluzione Socialista d'Ottobre, tutto ci˛ con le idee della rivoluzione francese che entusiasmarono Enver Hoxha ne determinarono lo sviluppo culturale e le sue tendenze politiche.
Nell'estate del 1930 termin˛ con ottimi risultati gli studi nel liceo di Korša, nello stesso anno vinse una borsa di studio per frequentare la facoltÓ di scienze naturali a Montepellier in Francia.
Era nei suoi desideri studiare la filosofia o la giurisprudenza.
Qui segue le lezioni e le conferenze dell'Associazione dei Lavoratori organizzate dal Partito Comunista Francese.
Dopo un anno non avendo grande interesse per la biologia lascia Montepellier per andare a Parigi, sperando di continuare lý gli studi universitari.
Frequenta i corsi della facoltÓ di filosofia della Sorbona e gli ambienti marxisti della capitale francese, collabora con "L'UmanitŔ" scrive alcuni articoli sulla situazione dell'Albania.
Qui ha modo di studiare il "Capitale" di Marx e "L'Antidyring" di Engels.
Per questi motivi nel Novembre del 1933 gli viene negata la borsa di studio dal governo di Zogu.
Per problemi economici e grazie all'aiuto di alcuni amici albanesi va' a Bruxelles, dove trova lavoro nel consolato albanese.
Frequenta i corsi universitari della facoltÓ di giurisprudenza, qui amplia e arricchisce ancora di pi¨ le proprie conoscenze sulla letteratura marxista-leninista.
Ben presto fu licenziato, perchÚ il console scoprý, attraverso gli agenti di Zogu, che il suo impiegato depositava nell'ufficio materiali e libri rivoluzionari.
In quel periodo studiava in Francia e lavorava in Belgio, frequentando anche l'universitÓ di Bruxelles.
Rimasto senza lavoro e senza soldi non potendo finire gli studi universitari Enver Hoxha l'estate del 1936 ritorna definitivamente in Albania.
Trascorre un breve periodo di tempo nella sua cittÓ di nascita, si rilaccia ai comunisti albanesi, nel luglio del 1936 conosce Alý Kelmendi comunista albanese, ha contatti con il gruppo comunista di Korša, che era il pi¨ solido e organizzato del movimento.
Ritorna a Korša come insegnante nel liceo francese.
Il 7 Aprile del 1939 l'Italia occupa l'Albania.
Per le sue idee apertamente rivoluzionarie e antifasciste viene licenziato.
Lascia Korša, va' a Tirana, capitale dell'Albania il 29 Novembre del '39.
Qui lavora per un po' di tempo come professore part-time nel Ginnasio Statale, venne nuovamente licenziato perchÚ ormai noto comunista.
Con l'aiuto di alcuni amici apre un piccolo negozio, che divenne una copertura per la sua attivitÓ clandestina.
Si mette in contatto con molti membri dei vari gruppi comunisti, con quello di Scutari, con quello dei Giovani di Korša et.
In collaborazione con i militanti comunisti di questi gruppi lavora attivamente per l'unificazione del disperso movimento comunista, col fermo proposito di creare un unico partito comunista.
L'8 Novembre del 1941 fu fondato il Partito Comunista Albanese ed Enver Hoxha che aveva avuto un ruolo importante e decisivo fu eletto tra i sette membri del Comitato Centrale provvisorio.
Secondo la decisione della riunione, non fu eletto alcun segretario o presidente.
Ben presto Enver Hoxha si mette in rilievo come il vero leader del partito.
Svolse una intensa attivitÓ per l'organizzazione del partito a Tirana e nelle diverse cittÓ e regioni dell'Albania .
Lui era l'inspiratore principale della vita politica del partito, che consisteva nell'organizzazione della lotta armata attraverso un fronte unico di tutte le forze, indipendentemente dal loro orientamento politico e ideologico.
Nel Settembre del 1942 attraverso la Conferenza di Pesa fu creato il Fronte Nazionale di Liberazione.
Condannato a morte in contumacia dal tribunale fascista, Enver Hoxha vive e lavora nella illegalitÓ a Tirana e nelle diverse regioni del paese.
Nel Marzo del'43 la prima Conferenza Nazionale del P.C.A. lo elegge, anche formalmente, segretario generale del partito, carica che terrÓ sino alla sua morte.
Fond˛ l'esercito di liberazione nazionale che nella primavera del '44 contava circa 70 mila uomini.
Il ruolo di Enver Hoxha come uomo politico e militare fu molto importante e forse fondamentale.
Fondamentale fu anche il ruolo che ebbe Enver Hoxha nell'organizzazione del nuovo sistema politico.
Consapevole del fatto che l'Albania nel dopoguerra non poteva essere ancora un dominio feudale della borghesia, nÚ una colonia delle potenze imperialiste, Enver Hoxha nel partito inspir˛ la creazione di embrioni del nuovo potere politico: i consigli nazionali di liberazione.
Nel Maggio del 1944 il Congresso Antifascista di Permet nomina Enver Hoxha presidente del Comitato Antifascista Nazionale di Liberazione, all'epoca unico organo legislativo dello Stato albanese, con gli attributi di un governo provvisorio, e Comandante Generale dell'Esercito.
Dopo 4 mesi in vista dell'ormai prossima liberazione del paese, il Comitato fu trasformato in Governo Democratico Provvisorio ed Enver Hoxha fu il primo capo di governo della nuova Albania.
Dopo la liberazione avvenuta ad opera esclusiva dello stesso esercito di liberazione albanese, Enver Hoxha inizia una nuova fase di lotta per far risorgere l'Albania sulla strada del socialismo.
Nel Marzo del 1946 l'assemblea Costituente uscita dalle elezioni del Dicembre del 1945 proclam˛ L'Albania Repubblica Popolare, e nomin˛ Enver Hoxha Primo Ministro, carica che terrÓ fino al 1954.
Nell'Agosto dello stesso anno Enver Hoxha partecipa a Parigi alla Conferenza di Pace, come capo della delegazione albanese, difendendo brillantemente il diritto del suo popolo a considerarsi membro della coalizione antifascista, contrastando le rivendicazioni territoriali della Grecia.
Il periodo 1947-1948 fu contrassegnato dal fermo e determinato comportamento di Enver Hoxha atto a impedire la realizzazione degli intenti titisti: trasformare l'Albania in una Repubblica Iugoslava.
La diffidenza di Enver Hoxha verso i dirigenti iugoslavi e verso Tito ebbe origine nel corso della guerra e si svilupp˛ nel dopoguerra, via via che i rapporti tra i due Stati si estendevano cosý crescevano i dubbi di Enver Hoxha sulla reale politica iugoslava.
Questi dubbi venivano alimentati dal modo con cui erano condotti i rapporti economici tra i due paesi e con la tendenza sempre pi¨ spiccata della Iugoslavia a far dell'Albania un suo stato satellite.
Soprattutto il problema nazionale, con la mancata autodeterminazione del Kossovo promessa da Tito e mai realizzata alimentavano i dubbi di Enver Hoxha verso la dirigenza iugoslava.
Gli anni '50 furono gli anni dei primi, difficilissimi, passi dell'Albania verso lo sviluppo economico, sociale e culturale.
Per valutare correttamente, oggettivamente, questa esperienza quasi cinquantennale, per comprendere la grandezza delle trasformazioni politiche, economiche, sociali e culturali realizzate, si devono fare i conti con la enorme arretratezza che l'Albania aveva ereditato dal passato.
Un paese con una economia completamente agricola, di agricoltura primitiva segnata da rapporti economici feudali, quasi totalmente priva dell'industria, con un livello di istruzione molto basso: 80-85% della popolazione analfabeta; una vita media che non toccava i 40 anni, questa era l'Albania prima della guerra.
A tutto ci˛ si dovevano aggiungere le perdite umane, 28 mila caduti su 800 mila abitanti e le distruzioni della guerra.
Enver Hoxha come leader del P.C.A. e come capo del governo ebbe un ruolo importante in quella che si rivel˛ una lotta ancora pi¨ cruenta della guerra per far risorgere l'Albania.
La politica del Partito del Lavoro - chiamato cosý dopo il primo congresso del Novembre 1948 - aveva tre orientamenti fondamentali: L'industrializzazione, lo sviluppo dell'agricoltura attraverso la cooperativizzazione, un programma per lo sviluppo dell'istruzione e della cultura.
Enver Hoxha fu l'ispiratore e l'ideatore di queste opere che furono avviate in quegli anni, come leader del Partito del Lavoro.
Con grandi sacrifici, con un enorme entusiasmo popolare ed anche con l'aiuto dei paesi socialisti - Unione Sovietica negli anni '50 e per un certo periodo poi anche la Cina - l'Albania fu trasformata in un paese progredito, ben lontano dal livello ereditato dal passato, e questo era giÓ un ottimo progresso.
Furono costruiti grandi complessi industriali, centrali termo e idroelettriche, bonificate le paludi arginati i fiumi, nacquero intere nuove cittÓ dal nulla.
Si svilupp˛ un sistema diffusissimo di scuole elementari e medie che assicurava l'istruzione a tutti i bambini, fu elettrificato tutto il paese.
Enver Hoxha sapeva benissimo che l'Albania non era il paradiso terrestre, che era ancora molto lontana dai paesi pi¨ progrediti dell'Europa.
Gli ultimi anni cinquanta furono contrassegnati dalle crescenti divergenze con la dirigenza sovietica.
Il Partito del Lavoro d'Albania e personalmente Enver Hoxha nutrivano molte riserve sul nuovo corso ufficialmente applicato da Krusciov dopo il XX░ Congresso del P.C.U.S.
Per Enver Hoxha non c'era solo la questione di Stalin, ma soprattutto la politica verso gli U.S.A. e l'imperialismo mondiale, ed ancora le tendenze egemonistiche della nuova U.R.S.S. verso i paesi socialisti.
Enver Hoxha in diverse occasioni a Mosca, nel Dicembre del 1956, Aprile '57, Gennaio 1960, ed anche a Tirana nel Maggio del 1959 nei contatti avuti con Krusciov present˛ le sue riserve.
Sino a giungere alla Conferenza degli 81 partiti fratelli tenutasi a Mosca il 16/11/1960 dove Enver Hoxha con un discorso coraggioso rese pubbliche le sue riserve e le sue accuse verso il nuovo corso sovietico.
Questo atto segn˛ la rottura, anche ufficiale, tra l'Albania e l'U.R.S.S.
Da questo momento Enver Hoxha, affiancato per un breve periodo di tempo dai cinesi, diventa l'unico arduo combattente contro il revisionismo moderno.
Per tutto la sua vita difenderÓ la teoria e i principi nei quali credeva, il marxismo-leninismo.
Respinse ogni deviazione dallo spirito rivoluzionario di questa teoria.
Iugoslavi, Sovietici, Cinesi, Eurocomunisti, tutti erano per lui il cavallo di Troia nel movimento comunista e operaio mondiale.
Enver Hoxha voleva conservare le vittorie del socialismo in Albania e la stessa indipendenza del paese.
Negli anni '70 si aprono nuovi fronti di lotta, smacherare e individuare all'interno del Partito e dello Stato tutti coloro che erano contro il socialismo.
Un infarto al miocardio lo colse nel 1973, anche se riuscý a superarlo abbastanza bene, non potÚ pi¨ dedicare il massimo di sÚ stesso in questa nuova lotta.
Di fatto da quel momento in poi l'attivitÓ di Enver Hoxha nel Partito e nello Stato tende sempre pi¨ a diminuire.
Inizia da parte dei nemici infiltrati nel Partito e nello Stato l'opera di demolizione metodica, sistematica di tutto ci˛ che era stato realizzato sulla via del socialismo in Albania.
Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80 inizia un periodo di intensa attivitÓ teorica di Enver Hoxha.
Tutta la sua esperienza, tutta la sua vita, da militante a leader comunista Ŕ racchiusa nei diversi volumi da lui scritti.
Tra questi abbiamo: "L'autogestione iugoslava" teoria e pratica capitaliste (1978), Imperialismo e rivoluzione (1978), Riflessioni sulla Cina (1979), Con Stalin (1979), L'eurocomunismo Ŕ anticomunismo (1980), I Kruscioviani (1980), Il pericolo angloamericano in Albania (1982), I titisti (1982), Riflessioni sul medio oriente (1984), Quando si gettavano le basi della nuova Albania (1984), Due popoli amici (1985), Le superpotenze (1985).
Questa Ŕ solo una parte della sua intensa attivitÓ teorica, attraverso la quale Enver Hoxha ha arricchito il bagaglio universale della esperienza della teoria per la quale ha dedicato tutta la sua vita.
Negli anni '80 lo stato di salute di Enver Hoxha peggiora, soffriva di diabete e nel 1983 fu colpito da una ischemia cerebrale, ripetutasi nel 1984.
Il 9 Aprile 1985 ebbe un arresto cardiaco, i medici riuscirono a riattivizzare il suo cuore, ma era privo di conoscenza.
I'11 Aprile del 1985 muore Enver Hoxha.
Di fatto la sua morte fu sentita dal popolo come una grandissima perdita.
Fu un dolore nazionale sincero e sentito.
Il popolo albanese lo amava e lo adorava.
Enver Hoxha nella sua attivitÓ cinquantennale aveva dato al popolo albanese, libertÓ e dignitÓ nazionale, aveva trascinato il suo popolo dal buio del feudalesimo, verso una societÓ, anche se non ideale, pi¨ giusta e pi¨ progredita, aveva dato al suo popolo un ideale per cui valeva la pena lottare, sacrificarsi, vivere.
Enver Hoxha riuscý a dare al suo popolo tutto ci˛ che non ha pi¨.

Tirana, 1995
Tom Kastrioti


foto di gruppo
da sinistra
Nexhmije Xhuglini - Shevqet Peši
Enver Hoxha - Adil šaršani

Sul monte Dajti nell'Agosto del 1973

Shevqet Peši
"Eroe del popolo albanese"

 


sito in costruzione

Enver Hoxha

IMPERIALISMO
E
RIVOLUZIONE
Tirana, 1979

 


 

Enver Hoxha

   DISCORSO
PRONUNCIATO A NOME
DEL CC DEL PLA
ALLA CONFERENZA DEGLI 81
PARTITI COMUNISTI E OPERAI
A MOSCA

16 Novembre 1960

(Pubblica denuncia dell'avvenuto tradimento e della trasformazione anche formale del PCUS bolscevico dell'URSS in partito revisionista socialimperialista)


 

Mosca, marzo 1947

Enver Hoxha

CON STALIN


Enver Hoxha

L'AUTOGESTIONE JUGOSLAVA
TEORIA E PRATICA CAPITALISTE



 

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IL PERICOLO
ANGLOAMERICANO IN ALBANIA


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